La tecnologia ci salverà?

05 | 02 | 2023

LA TECNOLOGIA CI SALVERÀ.

FORSE.

 

Penne.

Micro manuale.

Micro automatico.

Una vita ribaltata.

Un giorno ti svegli e sai che la conta può essere imperfetta perché poi correggerai.

Un altro giorno ti svegli e la conta dev’essere perfetta perché poi correggerá qualcun altro.

 

Ed é tutto da imparare di nuovo.

Gli errori sono nuovi, le gioie sono nuove ed é tutto più minuzioso ora.

Bisogna avere pazienza mi dico,

Mentre inserisco manualmente la calibrazione nell’applicazione do una glicemia notevolmente diversa.

47 il sensore

112 la capillare

 

Ma erano le 3 questa notte, avevo tanto sonno e dovevo prendere delle decisioni in maniera non totalmente lucida.

Ho calibrato.

“Errore del sensore. Attendere fino a 3 ore”.

Rabbia.

Una rabbia frustrante.

Talmente forte che Nicola l’ha percepita nonostante io sia rimasta in silenzio.

 

Così mi sono seduta.

A tavola.

Nel bel mezzo della notte e ho aspettato.

Dopo 20 minuti ancora nulla.

Il sensore in errore.

Così mi sono messa a cercare una soluzione su google.

“Dimmi come c@@zo posso fare a far tornare tutto come prima”

Questo volevo scrivere sulla barra di ricerca.

10 minuti dopo, in bagno mentre ne approfittavo per fare pipí mi é venuto in mente che avrei dovuto calibrare una seconda volta.

Piena di speranze di poter sistemare la cosa e tornare a letto ho ri-calibrato.

“Errore del sensore….”

Quante parolacce.

Tutte dentro la mia testa.

Volevo solo tornare a letto.

 

“Sono brava.”

Mi ripetevo.

“Sto calcolando tutto, ogni caramella, sto pianificando tutto.”

Mi ripetevo.

“Voglio solo tornare a letto.”

 

Torno a letto, decisa di lasciar fare all’algoritmo.

Dopo altri 10 minuti controllo, tutto era ripartito.

Nicola, che ormai si era svegliato, mi abbraccia, mi stringe e mi fa sentire che comunque andranno le cose, andranno bene.

In quell’abbraccio e in un lungo sospiro ho ripreso sonno.

 

Questa mattina non vi nego che quella frustrazione mi ha tenuta legata al letto nella rabbia di ricominciare a contare, pensare, valutare.

Lo chiamano pancreas esterno, ma siamo sempre noi a fare il lavoro sporco.

Non é la cura, ricordiamolo.

É un nuovo modo.

“Devo avere pazienza”

“Devo capire bene come funziona”

Mi dico.

Respira.

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